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Edizione 2024

XIV edizione

9-13 Ottobre 2024

Il patrimonio culturale è vivo, fiorisce e ci osserva, in attesa del nostro intervento: sa di essere in pericolo. Non è solo la mano di chi lo trafuga o lo danneggia a comprometterne la sopravvivenza, ma anche le azioni di quanti lo sviliscono, lo strumentalizzano o, peggio, lo ignorano.

Maurizio Bettini scriveva che se è vero che i monumenti hanno bisogno di essere salvaguardati dal deterioramento e dalla di­struzione, altrettanto fondamentale è l’esercizio della “memoria culturale”, ovvero quella consapevolezza diffusa del passato, condivisa da una certa comunità, che risulta non soltanto dalla conoscenza storica degli eventi trascorsi, ma anche dal patri­monio di racconti, tradizioni, immagini che formano la “co­scienza culturale” della comunità stessa.

Partendo da questa riflessione, ecco farsi strada il leitmotiv di quest’anno, condensato nell’espressione: un patrimonio da sal­vare. È il filo rosso che si dipana attraverso la kermesse cine­matografica, gli incontri e le tavole rotonde, le attività di forma­zione e di intrattenimento. Ogni segmento del ricco cartellone di questa edizione festivaliera si confronta con questa tematica, tanto urgente quanto complessa, e la comunica secondo un linguaggio rinnovato. Ne sono un esempio i quaranta film se­lezionati, tra prime assolute, nazionali e regionali: non solo documentari classici, ma anche cortometraggi, docufiction e ibridazioni ispirate al mondo della street art e della fotografia. Quaranta storie ambientate in tutto il mondo, i cui protagoni­sti si battono per proteggere il patrimonio dalla dimenticanza, dalla mercificazione, dalla rabbia, a volte dalla Storia stessa.

Il risultato è uno sguardo plurale, lontano dai luoghi comuni e dagli stereotipi a cui la società contemporanea si sta lentamen­te abituando. Di più. È un invito ad essere presenti e partecipi, una call to action rivolta a tutti i membri della nostra società, nessun escluso.

Riusciremo così a salvarlo, questo nostro patrimonio? Chissà.

Comunque ci avremo provato.

Gallery

Premio ArcheoVisiva
LE CIME DI ASCLEPIO

Regia di Filippo Ticozzi
Prodotto da Officine Cre

Giuria di qualità:
Massimo D’Alessandro (IT)
Giulia Iannello (IT)
Vassilis Loules (GR)
Maria Turco (IT)

Premio Archeoclub d’Italia
Voto del pubblico
1° posto
APPRODI

Regia di Lorenzo Scaraggi
Prodotto da Omero su Marte
voto medio 9,6

2° posto (ex aequo)
GUERCINO. UNO SU CENTO

Regia di Giulia Giapponesi
Prodotto da Codalunga srl

PALOMBARA. IL BORGO DELLE CILIEGIE

Regia di Diego D’Innocenzo
Produzione: Terra srl

voto medio 8,4

3° posto (ex aequo)
FRANCO MEZZENA. L’ARCHEOLOGIA RACCONTATA CON IL SORRISO

Regia di Nicola Castangia e Andrea Fenu
Prodotto da Archeofoto Sardegna

ARTÉMIS LE TEMPLE PERDU

Regia di Sébastien Reichenbach
Prodotto da Climage

voto medio 8,3

Premio Antonino Di Vita

TSAO CEVOLI

Archeologo

Il premio viene assegnato dal Comitato Scientifico del Festival a chi spende la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio storico-artistico e archeologico.